ANDREA CHIMENTI – Vietato Morire

luglio 19, 2008 by admin  
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Vi presento un album che trasuda passione, intensità e voglia di espressione ad altissimi livelli.<br>
Toni caldi, rosso, giallo e marrone, sono queste le sfumature che troverete dentro questo disco, toni caldi che piano piano scalderanno anche voi, e vi faranno diventare incandescenti come un tizzone di legna appena tagliata e bruciata, in un vecchio camino di mattoni rossi.<br>
I pezzi che compongono questa perla di cantautorato italiano, sono allo stesso tempo delicati e pesanti, tutti suonati e arrangiati in modo magistrale, senza un minimo di virtuosismo, e con gli strumenti sempre votati ad impreziosire un’atmosfera magica. In “Vietato Morire” la batteria diventa non solo uno strumento ritmico, ma si trasforma in melodia e segue in tutto e per tutto le varie sfumature dei pezzi, diventando, a volte, quasi rumorista. Vengono utilizzati strumenti che non si sentono spesso: vibrafono, contrabbasso, basso fretless, ance, tabla, corno; sono solo alcuni di quelli che sentirete, o meglio, prima li leggerete, e poi ve ne accorgerete piano piano, verranno fuori in modo discreto, solo se li vorrete trovare. Troverete anche un po’ di elettronica, calda, l’elettronica più calda che abbiate mai sentito. Chitarre e pianoforti consapevoli del compito che devono svolgere, consapevoli di supportare la voce di Andrea Chimenti, una voce dalle tonalità basse, a volte quasi parlate, sussurrate, una voce che vi accarezzerà tutta la spina dorsale e che vi darà scariche di elettricità nelle estremità più lontane del vostro corpo e della vostra mente. Come se non bastasse a contribuire a tutto questo incontrerete il basso di Gianni Maroccolo, che restituisce la collaborazione di Chimenti in A.C.A.U. e anche l’incantevole voce di Patrizia Laquidara che canta in “Oceano” i versi che meglio di ogni altra parola incarnano le sensazioni di quest’ album: <br>
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“Perdermi, perdersi, come naufraghi nell’oceano, <br>
scendere abbandonarmi nel profondo dell’oceano<br>
solo qui, profondamente qui incontrarsi<br>
in questo oceano<br>
lasciandosi portare via dove tutto è pacifico”<br>
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Non si possono segnalare dei pezzi che spiccano su tutto l’album, significherebbe indicarne 3 o 4, e non è possibile fare una graduatoria, sarebbe in continua evoluzione perchè ogni parte, col tempo, vi colpirà e vi farà amare sempre di più questa opera… richiede tempo, nell’ascolto richiede la stessa passione che ci è voluta per farlo, dovete mettere solo voi, una stanza, un posto comodo e… Vietato Morire. Con tranquillità e pazienza. Sicuramente non sarà un disco che piace a tutti… ma vale veramente la pena dargli una possibilità…

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